GPL e metano contro la crisi, carburanti gassosi sempre più convenienti

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Il pieno di gas costa fino al 63% in meno rispetto alla benzina e dopo gli ultimi aumenti anche la forbice rispetto al gasolio è notevolmente aumentata. Un risparmio immediato, che compensa in tempi rapidi il  costo per la trasformazione o l’acquisto. Un’autovettura con un consumo medio di 15 km per 1 litro di carburante che percorre 15.000 km all’anno, ai prezzi attualmente in vigore, spende a benzina 1.676 euro, a gasolio 1.437, a GPL 868 e a metano 619. I due carburanti gassosi si confermano i più convenienti, con un risparmio rispetto alla benzina del 48% per il GPL (808 Euro) e del 63% (1.057 Euro) per il metano, mentre il gasolio si ferma al 14% (239 Euro) – fonte: http://www.ecomobile.it/risparmio/risparmio_index.htm. I prezzi alla pompa presi in considerazione sono aggiornati al 20 dicembre 2011 e comprensivi degli ultimi aumenti delle accise (benzina 1,676 €/l, gasolio 1,652 €/l, GPL 0,738 €/l, metano 0,929 €/kg). “Al risparmio economico bisogna aggiungere i benefici in termini di emissioni inquinanti – sottolinea Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, associazione che riunisce circa 1.000 operatori del settore gas auto – infatti i carburanti gassosi sono a basso impatto ambientale e contribuiscono all’abbattimento di PM10 e CO2. GPL e metano risultano i migliori tra i carburanti fossili per emissioni sul ciclo di vita: Diesel 87,4 (gCO2eq/MJ, Grammi di anidride carbonica equivalenti per Megajoule); Benzina 85,8; Metano 76,7; GPL 73,6.” Il dato emerge dallo studio dell’autorevole Consorzio europeo di ricerca JEC (Joint Research Center – Eucar – Concawe), che ha calcolato i valori medi delle emissioni di CO2eq per unità di energia relative a tutto il ciclo di vita dei differenti carburanti.

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1 commento

  1. E’ vero quanto dite a proposito del risparmio, e anche dell’inquinamento, ma fino a quanto durerà ? I nostri governi danno randellate proprio sui risparmi. Se uno ha risparmiato privandosi di altre cose, allora è quello da colpire con maggiori tasse, perchè ha accumulato qualche soldo, o perchè si è fatto una casa, allegerendo lo Stato stesso da un onere che come bene essenziale unitamente al pane e all’acqua, dovrebbe essere garantito a tutti, cosa che non ha fatto nemmeno per quei lavoratori , ai quali per tanti anni “ha rubato” i contributi “Gescal” che prelevava direttamente dalle loro buste paghe,
    vuoi adesso che se tutti facessero la trasformazione degli impianti delle loro auto, per impiegare il metano,o altra cosa meno costosa e/o meno inquinante, nel giro di pochi giorni, il governo ( o i governi seguenti) , intravedendo la nuova mucca da mungere, non potendo più mungere quelle della benzina e del gasolio ( il cui costo iniziale, anche se il combustibile a mio avviso è molto più inquinante della benzina stessa, ha favorito lo sviluppo dei motori a ciclo Diesel, ma è andato crescendo, man mano che ne aumentava la richiesta, fino a pareggiare quasi quello della benzina),ripeto in pochi gioni o, al limite in pochi mesi, darebbe il segno tangibile della sua “sete” di denaro(da dispensare poi per non dire ridistribuire al popolo con la “equità” che lo distingue, cioè ottocentomila euro al massimo liqudazione compresa ad un lavoratore che ha lavorato come me cinquanta anni, e dodici milioni in due anni al liquidatore Alitalia (dott, Fantozzi, per sua stessa ammissione), e solo per citare qualche altro caso, sei o più milioni di liquidazione a Michele Santoro (RAI), quattro o più milioni di liquidazione al presidente finmeccanica(mi sfugge il nome)che tra l’atro per il suo operato, doveva solo essere licenziato per giusta causa,ma quanti anni halavorato questa gente? cosa hanno fatto per lo Stato,da giustificare le loro retribuzioni, fino a milioni di volte più elevate di quelle di un modesto lavoratore che pur contribuisce alla produzione della ricchezza economica nazionale?, e ancora dispensa vitalizi(già non si chiamano pensioni) di cinque,sei e più migliaia di euro mensili a gente che ha lavorato anche solo al massimmo per pochi anni(anche meno di una legislatura), e che almeno, se avesse ben lavorato, oggi non ci si doveva ritrovare a chiedere sacrifici, e per di più sempre a quelli che li fanno da sempre quotidianamente; per ogni euro che si chiede a chi come me, quanti milioni ne occorrerebbe chiedere a chi è retribuito milioni di volte più di me? Non lo hanno mai voluto fare e mai lo faranno,hanno potere che usano solo con i deboli, ai forti lasciano il potere di autoridursi le retribuzioni, e allora campa cavallo….. oppure aspetta e spera …..
    Quindi la vostra campagna attuale verrebbe subito smentita perchè il prezzo del gas metano , parimenti alla sua proprità chimica di espandersi salendo in alto per la minore densità rispetto all’aria,salirebbe rapidamente in alto(visto che siete sicuramente esperti di energia, provate ad applicare uno qualsiasi dei principi di conservazione dell’energia, per calcolare la velocità di efflusso del gas metano, lasciato libero di espandersi, a partire dalle condizioni subcritiche (stato liquido, e cioè pressione molto più elevata di quella atmosferica), e il gettito di entrata per le accise ed altro, svanirebbe ugualmente nell’aria come svanisce il gas stesso se lasciato libero e senza controlli.Penso che anche quando diventerà economicamente conveniente la produzione di auto elettriche, i governi ne faranno diventare sconveniente l’uso, perchè troveranno i punti di attingitura per la mungitura fino alla spremitura anche in questo settore all’orizzonte( però penso che bisognerebbe chiedersi, con quale altra fonte energetica, provvederemo a produrre l’energia elettrica necessaria, sempre in gran parte con i combustibili tradizionali?, cioè andiamo ad inquinare ancor prima che l’auto stesso si possa muovere?) Non so se il mio commento è stato pertinente, in ogni caso chiedo scusa e porgo distinti salutise

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