L’anti-Mini Citroën DS3 ha pure un motore ecologico da 99 g/km di CO2
28 gennaio 2010

Le quattro personalizzazioni di Citroën DS3
Dal prossimo 21 marzo con un “porte aperte” debutterà sul mercato italiano l’Anti-Mini, la Citroën DS3. Il suo lancio non sarà una azione “revival” in ricordo della indimenticabile Deésse (DS19 e DS21) prodotta dal 1955 al 1975 e legata allo scultore e designer italiano Flaminio Bertoni, che fa parte del patrimonio genetico di Citroën e significa: avanguardia, modernità e tecnologia.
La DS3, infatti, vuole solo riprenderne i valori di modernità, innovazione e seduzione, reinterpretandoli secondo il nostro tempo. La sua forza è nella personalizzazione dal tetto alla carrozzeria, dalle conchiglie dei retrovisori ai cerchi, fino ai pomelli del cambio e della plancia, così come gli interni, che presentano 8 varianti di finitura per la plancia, 7 pomelli del cambio e 3 tinte dei rivestimenti in pelle. Le combinazioni di colore scocca/tetto sono addirittura 38 e i cerchi sono 12. Inoltre è possibile scegliere degli adesivi esterni sul tetto tra quattro temi stilistici Urban Tribe, Vibe, Zebra e Perle. Fin dal lancio la DS3 disporrà di cinque motori tutti Euro5: due diesel 1.6 HDi FAP da 90 e 110 Cv con cambio manuale a 5 e 6 rapporti e tre benzina quali il 1.4 VTi da 95 Cv, il 1.6 VTi 120 Cv (anche con cambio automatico) e il 1.6 THP 150 Cv. In quanto al contenimento delle emissioni di CO2, il fiore all’occhiello è rappresentato dal diesel 1.6 HDi FAP definito “99″ per le sue emissioni contenute in soli 99g/km di CO2. I prezzi partono da 14.470 euro per il modello d’entrata, il 1.4 benzina che comprende comunque la personalizzazione bicolore del tetto, fino ai 19.500 euro per il top di gamma. A fine anno arriverà il sistema Star&Stop e i nuovi cambi automatici robotizzati.










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