Alfa Romeo Mito Multiair, rivoluzione nell’aria
Era l’uovo di Colombo e ancora una volta gli uomini della FPT (Fiat Powertrain Technologies), come ha ricordato Sergio Cravero, CEO di

Alfa Romeo Automobiles, con il contributo del Centro Ricerche Fiat, e dell’Engineering & Design di Alfa Romeo l’hanno scoperto prima degli altri.
L’inedito propulsore MultiAir sta alla tecnologia dei motori benzina come il common rail lo è stato per quelli a gasolio, quando fu proposto nel 1997 in anteprima mondiale sull’Alfa Romeo 156.
Una scoperta rivoluzionaria per la capacità di conciliare due esigenze antitetiche, come le prestazioni elevate e l’attenzione all’ambiente, e a costi di produzione ragionevoli. La prima vettura ad accogliere l’inedito Multiair è l’Alfa Romeo MiTo, che mantiene la promessa di diventare la vetrina delle innovazioni tecnologiche del Biscione, enunciata fin dal momento del debutto, e sarà disponibile già dal prossimo week-end (12-13 settembre) con un porte aperte in tutte le concessionarie Alfa Romeo.
Capostipite di questa rivoluzionaria famiglia è il motore MultiAir 1.4 presentato in anteprima mondiale sul modello Alfa Romeo MiTo e proposto con 3 diversi livelli di potenza (105 CV, 135 CV e 170 CV), tutti già in linea con la normativa Euro5.
A fronte di un consistente aumento dell’efficienza, che equivale a una riduzione dei consumi nei propulsori turbo nell’ordine del 10%, rispetto all’equivalente convenzionale e addirittura del 25% rispetto a un motore aspirato della stessa potenza, il risultato è che l’intera gamma Multiair vanta emissioni di CO2 inferiori ai 140 g/km.
La MiTo MultiAir offre però divertimento ed emozioni, come il vostro tester di EcoCar ha potuto saggiare nella storica tecnica pista di Balocco, sede della prova.
Fino dalla messa in moto la voce del propulsore ricorda che si è ha bordo di un’Alfa. L’handling è quello che ha decretato il successo della Mito e le tre motorizzazione, diverse per destinazione, hanno in comune un’ottima erogazione della coppia e una ripresa adeguata. Il modello 105 CV con motore aspirato si fa notare per le prestazioni sopra la media dei concorrenti diretti. È invece il 135 CV quello che in Alfa considerano “baricentrico” per prestazioni e consumi. Accelera la MiTo da 0 a 100 km/h in 8.4 secondi e vanta un consumo combinato di 5,6 litri per 100 km con emissioni di soli 129 g/km di CO2.
Con le motorizzazioni MultiAir debutta per la prima volta sulle Alfa Romeo il sistema “Start&Stop” che contribuisce a ridurre i consumi spegnendo automaticamente il propulsore quando la vettura è ferma (per esempio al semaforo) mantenendo in funzione tutti i sistemi del veicolo per garantire il pieno comfort d’uso agli occupanti. E il dispositivo Gear Shift Indicator (GSI) che suggerisce il momento migliore per la cambiata.
Per chi cerca lo spirito sportivo più puro è dedicato il modello 170 CV nell’esclusivo allestimento “Quadrifoglio verde” che ripropone uno dei simboli storici più cari agli “Alfisti” appassionati della storia gloriosa di un brand che ha fatto delle corse e delle competizioni un marchio di fabbrica.
La MiTo 1.4 Multiair 170 CV, infatti, interpreta una nuova concezione di sportività che abbina il massimo piacere di guida con la sensibilità ambientale. Tra le doti vincenti di questa vettura, l’eccezionale rapporto peso/potenza (6,7 kg/CV) a garanzia di un’agilità da primato, nonché una potenza specifica da record di 124 CV/litro, che ne fanno l’Alfa con la più elevata potenza specifica di sempre.
Queste qualità sono emerse tutte quando abbiamo messo alla frusta la Quadrifoglio Verde, abbinato al cambio manuale a 6 rapporti, capace di innesti rapidi e a corsa ridotta, il Multiair da 170 Cv regala momenti di vero divertimento assecondando in ogni momento le richieste del pilota, in fatto di accelerazione ed erogazione di potenza. Soprattutto se si sceglie la modalità D (Dynamic) nell’originale selettore Alfa Romeo DNA a tre posizioni (Dynamic, Normal, All Weather) posto accanto alla leva del cambio. In questa configurazione la 170 Cv dà il massimo, inchiodando pilota ed eventuale passeggero al sedile, affrontando con grinta e senza tentennamenti le curve della storica pista, restando sempre incollata al terreno, senza mai dare la sensazione di sfuggire al controllo.
Al resto ci pensano le ottime sospensioni dinamiche realizzate assieme alla Magneti Marelli e l’ottimo impianto frenante. A fronte di tutto questo il 170 CV “chiede” solo 6,0 litri di benzina per 100 km con emissioni limitate a 139 g/km di CO2, valori più vicini a quelli di un’utilitaria piuttosto che a quelli di una sportiva “hatch back” da 4 metri capace di bruciare gli 0-100 km/h in soli 7.5 secondi.
Per la MiTo 1.4 170 CV Quadrifoglio Verde bisognerà aspettare i primi mesi del 2010, mentre gli altri due modelli Multiair sono in vendita a partire da 15.800 euro la 105 Cv e 17.400 euro la 135 CV.










I want to say – thank you for this!
all good things